
Ciao Camilla, sei nel team ufficiale dei Make-up Artist di Miss Europe Continental edizione 13. Che effetto fa essere parte di una realtà internazionale cosi dinamica e affermata?
Entrare a far parte del team ufficiale dei make-up artist di Miss Europe Continental, giunto alla sua tredicesima edizione, è stata prima di tutto una grandissima emozione.Non capita tutti i giorni di avere l’opportunità di lavorare in un contesto internazionale così dinamico e prestigioso. Mi sento davvero fortunata, ma sono anche consapevole che questo traguardo è il risultato di tanto impegno. Dietro a questa opportunità ci sono tanti corsi, molta pratica e tanta determinazione. Essere parte di un evento come questo rappresenta per me una grande soddisfazione, perché mi fa capire che tutti i sacrifici fatti lungo il percorso sono valsi la pena. È la conferma che, con passione, costanza e dedizione, il lavoro viene ripagato e può regalare esperienze straordinarie come questa.
Parlaci dei tuoi progetti futuri.
I miei progetti futuri sono prima di tutto continuare a crescere nel mondo del make-up sposa, che è ciò che più amo e che mi dà le soddisfazioni più grandi. Essere scelta per accompagnare una donna in uno dei giorni più importanti della sua vita è un privilegio enorme. Con le mie spose si crea sempre un legame speciale: quel giorno devono sentirsi sicure, emozionate e soprattutto brillare, e sapere di aver contribuito a tutto questo è ciò che rende il mio lavoro così appagante. Allo stesso tempo, mi piacerebbe ampliare i miei orizzonti e mettermi alla prova in nuovi ambiti. Fin da bambina sono affascinata dal mondo del cinema e uno dei miei sogni è frequentare un corso o un’accademia di make-up cinematografico. Mi piacerebbe vivere l’esperienza di lavorare su un set, scoprire un lato diverso di questo mestiere e trasformare una passione che porto con me da sempre in una nuova opportunità professionale.
Quale consiglio daresti ad un aspirante Make-up Artist che sogna di intraprendere questa carriera?
Direi di non scegliere questo lavoro solo perché è di tendenza, ma perché lo si sente davvero dentro. Fare la Make-up Artist significa studiare, mettersi continuamente in gioco e avere la voglia di migliorarsi ogni giorno. Non basta saper truccare: bisogna imparare a osservare un volto, capirne l’armonia e valorizzarne la bellezza senza mai snaturarla. All’inizio è normale sentirsi insicuri e commettere errori. Ci saranno tecniche che sembreranno complicate, come l’armocromia o lo studio delle forme del viso, ma con il tempo, la pratica e tanta dedizione, tutto diventa più naturale. E soprattutto, non permettete a nessuno di dirvi che non siete abbastanza o che non ce la farete. Le opinioni degli altri non devono definire il vostro valore. Se questa professione vi fa battere il cuore, continuate a formarvi, a credere in voi stessi e a non mollare mai. La passione, unita all’impegno, è ciò che fa davvero la differenza.
Raccontaci chi sei oltre al make-up. Com’è nata la tua passione e quando hai capito che sarebbe stata la tua strada?
Oltre al make-up, sono una persona curiosa, creativa e determinata. Mi piace mettermi in gioco e dare sempre il massimo in quello che faccio. La mia passione per il make-up nasce da bambina, ero affascinata da questo mondo: avevo tantissimi rossetti, ombretti e matite, e passavo ore a giocare e sperimentare. Mi è sempre piaciuto, ma non avevo mai pensato che un giorno sarebbe potuto diventare il mio lavoro. Dopo il diploma, però, mi sono trovata in quella situazione che accomuna tanti ragazzi: non avevo ancora capito quale strada intraprendere. I miei genitori gestiscono da oltre vent’anni due centri estetici e io sono praticamente cresciuta lì dentro. Sono sempre stati una seconda casa per me. Così, mentre cercavo di capire cosa fare del mio futuro, ho iniziato ad aiutare mio padre occupandomi della parte contabile e gestionale. C’era però una cosa che non cambiava mai: ogni giorno andavo al lavoro con un make-up diverso. Mi divertiva sperimentare, giocare con colori e stili. Un giorno una cliente mi chiese se potevo truccarla, convinta che fossi una make-up artist. Quella domanda, semplice ma inaspettata, mi fece riflettere. Mi sono chiesta: “E se fosse davvero questa la mia strada?”. Da quel momento ho deciso di investire su quella passione che avevo sempre avuto dentro. Ho iniziato a frequentare corsi di formazione, a studiare e a fare pratica. Oggi posso dire di aver trovato il lavoro che mi rappresenta davvero, quello che mi permette di unire creatività, tecnica ed emozione ogni giorno.
Se il tuo make-up potesse essere descritto con 3 parole, quali sarebbero e perché?
Se dovessi descrivere il mio make-up con tre parole, direi: naturale, curato e versatile. Naturale, perché il make-up non deve necessariamente essere pesante o trasgressivo. Per me è uno strumento per esprimere la propria personalità: ognuno deve sentirsi a proprio agio, proprio come quando indossa un vestito che lo rappresenta. Deve valorizzare i lineamenti senza snaturarli. Curato, perché sono molto attenta ai dettagli. Mi piace che ogni elemento sia in armonia con il resto e che il risultato finale sia equilibrato, raffinato e mai eccessivo. Versatile, perché credo che il make-up debba sapersi adattare ad ogni occasione e a ogni momento della giornata, senza perdere la propria identità. Cambia l’intensità, ma non l’essenza di chi lo indossa.
Qual’è il make-up che ami realizzare di più e cosa ti emoziona quando una modella si guarda allo specchio?
Non ho un tipo di make-up che amo realizzare più di un altro. La cosa che mi entusiasma davvero è poter giocare con i colori, le texture e le sfumature, soprattutto quando chi si affida a me lascia carta bianca. È in quei momenti che posso esprimere al meglio la mia creatività, creando un look che valorizzi la persona e racconti qualcosa di lei. La parte più emozionante arriva quando la modella si guarda allo specchio per la prima volta. Più delle parole, osservo la sua espressione: quella è la reazione più autentica. Le parole si possono scegliere, a volte anche per gentilezza, ma un sorriso spontaneo, uno sguardo sorpreso o gli occhi che si illuminano sono emozioni che difficilmente si riescono a nascondere.
Cosa ti aspetti da questa esperienza a Miss Europe Continental?
Prima di tutto non vedo l’ora di vivere questa esperienza. Penso che sia un’occasione di crescita, sia dal punto di vista professionale che personale. Spero di imparare cose nuove, confrontarmi con professionisti del settore e conoscere tante persone con cui condividere questa passione. Credo che ogni esperienza lasci qualcosa e sono certa che Miss Europe Continental mi permetterà di arricchire il mio percorso, acquisire nuove competenze e crescere ancora di più nel mio lavoro.





