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When Beauty Becomes Confidence: Marta Bonardi’s Vision of Make-Up

Sei nel team ufficiale dei Make-up Artist di Miss Europe Continental edizione 13. Che effetto fa essere parte di una realtà internazionale così dinamica e affermata?

Fa sicuramente un grande effetto, soprattutto perché arriva dopo tanti anni di lavoro, formazione e crescita personale e professionale.

Essere stata scelta come Make-up Artist ufficiale di Miss Europe Continental mi rende orgogliosa ed allo stesso tempo mi ricorda quanto sia importante continuare a mettersi in gioco. Entrare a far parte di un team internazionale significa confrontarsi con professionisti, persone e realtà diverse dalla propria e, per me, questo rappresenta una grande opportunità di crescita.

Vivo questa esperienza con entusiasmo ed anche con tanta responsabilità: quando lavori sul volto di una donna non stai semplicemente realizzando un make-up, stai contribuendo a farla sentire bella, sicura e a proprio agio in un momento importante.

Parlaci dei tuoi progetti futuri.

Il mio progetto più importante è continuare a costruire un percorso professionale che unisca le mie diverse competenze.

Sono estetista, Make-up Artist e mental coach e, anche se possono sembrare mondi differenti, per me hanno un filo conduttore molto preciso: aiutare una donna a prendersi cura di sé, a riconoscere il proprio valore e a sentirsi bene nella propria pelle.

Naturalmente voglio continuare a crescere nel make-up, vivere nuove esperienze nel mondo degli eventi e mettermi alla prova in contesti sempre più importanti.

Voglio anche continuare a sviluppare il mio progetto dedicato alle donne over 35, soprattutto in una fase della vita in cui spesso ci si guarda allo specchio e si fa fatica a riconoscersi. Mi piacerebbe aiutarle a ritrovare quella parte di sé che magari hanno messo da parte per troppo tempo.

Quale consiglio daresti ad un aspirante Make-up Artist che sogna di intraprendere questa carriera?

Gli direi di non avere fretta di arrivare e di avere tanta voglia di imparare.

Il talento è importante, ma da solo non basta. Servono formazione, pratica, capacità di osservare, umiltà e soprattutto la disponibilità a mettersi continuamente in discussione.

Gli direi anche di non cercare di diventare la copia di qualcun altro. Studiare i grandi professionisti è fondamentale e poi trovare il proprio modo di interpretare la bellezza.

Io credo molto anche nel rapporto umano: una Make-up Artist non lavora soltanto su un viso, lavora sulla persona che ha davanti. Saperla ascoltare, capire e mettere a proprio agio è parte del mestiere tanto quanto saper sfumare un ombretto.

Raccontaci chi sei oltre al make-up. Com’è nata la tua passione e quando hai capito che sarebbe stata la tua strada?

Oltre al make-up sono una donna, una mamma, una moglie e un’imprenditrice. Sono una persona curiosa, che ha sempre avuto bisogno di imparare, crescere e cercare nuovi stimoli.

Il mio percorso non è nato tutto insieme. Prima del mondo della bellezza ho lavorato per molti anni in ambito amministrativo. Poi ho scelto di cambiare strada e di investire in una professione che sentivo molto più vicina a me.

La passione per il make-up è cresciuta insieme al mio percorso nel mondo dell’estetica. Nel tempo ho capito che non mi interessava semplicemente “truccare” una donna: mi piaceva vedere cosa succedeva quando, dopo essersi guardata allo specchio, cambiava il suo modo di vedersi.

È lì che ho capito che questa era la mia strada. Perché dietro un trucco ben fatto, per me, c’è sempre qualcosa di più profondo: c’è una donna che si riconosce, che si sente valorizzata e che magari ritrova un po’ di quella sicurezza che aveva perso.

Se il tuo make-up potesse essere descritto con 3 parole, quali sarebbero e perché?

Elegante, luminoso, personale.

Elegante perché amo un make-up curato, raffinato e mai eccessivo.

Luminoso perché credo che la luce sia una delle cose più belle che possiamo regalare a un viso. Non significa necessariamente brillare, ma far apparire la pelle viva, fresca e piena di energia.

Personale perché non credo nel make-up uguale per tutte. Ogni viso ha una storia, una struttura e una personalità diversa. Il mio obiettivo non è trasformare una donna, ma valorizzare ciò che la rende unica.

Qual è il make-up che ami realizzare di più e cosa ti emoziona quando una modella si guarda allo specchio?

Amo particolarmente realizzare make-up luminosi e curati, capaci di valorizzare il viso senza appesantirlo. Mi piace lavorare sulla pelle, sulle luci e sulle proporzioni, cercando sempre un equilibrio tra eleganza e personalità.

Ma la parte che amo di più arriva alla fine.

Mi emoziona osservare il momento in cui una donna si guarda allo specchio e cambia espressione. Non necessariamente perché si vede “più bella”, ma perché si riconosce.

È quello che cerco sempre nel mio lavoro: non creare un’altra persona, ma far emergere quella che è già lì.

Quando vedo negli occhi di una donna quella sicurezza che magari qualche minuto prima non aveva, capisco perché amo così tanto questo lavoro. 

Cosa ti aspetti da questa esperienza a Miss Europe Continental?

Non mi creo mai delle aspettative. Sarà un’esperienza nuova che mi permetterà di crescere umanamente e professionalmente.

Miss Europe Continental rappresenta per me l’opportunità di entrare in contatto con professionisti e realtà diverse da me che mi permetteranno di confrontarmi con nuove modalità di lavoro e mettere alla prova le mie competenze in un contesto internazionale.

Non vorrei limitarmi a portare qualcosa a casa. Vorrei anche lasciare qualcosa di mio.

Mi piacerebbe che, attraverso il mio lavoro, arrivasse il mio modo di intendere la bellezza: non come perfezione, ma come valorizzazione dell’identità di ogni donna.

Naturalmente mi auguro che questa esperienza sia l’inizio di nuove collaborazioni, nuove opportunità e nuove idee. Perché credo che, professionalmente, il momento più bello sia proprio quando senti di essere pronta per il prossimo passo.

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