
Sei nel team ufficiale dei makeup artist di Miss Europe Continental edizione 12. Che effetto fa essere parte di una realtà internazionale così dinamica e affermata?
Essere parte del team ufficiale di Miss Europe Continental è un’emozione profonda, quasi surreale. Entrare a far parte di una realtà internazionale così affermata rappresenta per me non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza verso nuove sfide e orizzonti creativi.
È un riconoscimento che dà valore agli anni di studio, di sperimentazione e di passione che ho dedicato al make-up. Lavorare in un contesto così dinamico significa mettersi costantemente alla prova, confrontarsi con professionisti e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano.
Per me il make-up è molto più di un semplice strumento estetico: è linguaggio, racconto, emozione. Far parte di un progetto come Miss Europe Continental significa avere la possibilità di esprimere questa visione e contribuire, con il mio lavoro, alla costruzione di immagini che comunicano forza, eleganza e personalità.
In un certo senso, sento che questa esperienza rappresenta un tassello importante nel mio percorso. È la dimostrazione che quando si lavora con dedizione e amore per ciò che si fa, i risultati arrivano.
Parlaci dei tuoi progetti futuri.
Avendo conseguito una laurea triennale in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo e, tra poco, anche una magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale, il mio obiettivo è quello di unire le mie due grandi passioni: il cinema ed il make-up. Mi affascina profondamente l’idea di lavorare nel mondo del cinema come make-up artist, in particolare nell’ambito degli effetti speciali, dove il trucco diventa parte integrante della narrazione visiva. Mi piacerebbe poter contribuire a creare personaggi, atmosfere e mondi immaginari, magari in film horror o fantasy, dove il make- up non è solo bellezza, ma anche trasformazione e racconto.
Quale consiglio daresti ad un aspirante makeup artist che sogna di intraprendere questa carriera?
Direi di non smettere mai di imparare e di credere nel proprio stile. È facile lasciarsi influenzare dalle mode, ma il vero valore sta nell’autenticità. Ogni make-up artist deve trovare la propria voce, quella che lo distingue e lo rappresenta davvero.
Il mio consiglio è di non avere fretta, ma di avere fame: fame di imparare, di osservare, di sperimentare. Questa è una professione che richiede dedizione, costanza e una grande curiosità. Dietro ogni make-up riuscito c’è studio, dalla conoscenza dei prodotti alla comprensione dei volti, della luce e delle emozioni che si vogliono trasmettere.
È importante formarsi, ma anche sbagliare, mettersi alla prova e accettare le critiche come parte del percorso. Il make-up non è solo estetica: è linguaggio, è libertà, è racconto. E se si lavora con passione e cuore, ogni piccolo passo, anche il più incerto, diventa parte di un viaggio straordinario.
Cosa ti aspetti da questa esperienza a Miss Europe Continental?
Mi aspetto di vivere un’esperienza intensa, fatta di energia, scambio e ispirazione. Credo che ogni evento di questa portata sia una grande opportunità non solo professionale, ma anche umana: un’occasione per mettersi alla prova, confrontarsi con altri talenti e crescere attraverso il dialogo tra diverse visioni artistiche.
Per me, partecipare a Miss Europe Continental significa entrare in un mondo dove la bellezza incontra la disciplina, la creatività e la comunicazione. Voglio assorbire tutto ciò che questo contesto internazionale può offrire: la cura del dettaglio, il ritmo del backstage, le emozioni di chi vive l’evento davanti e dietro le quinte.
Da questa esperienza mi aspetto anche di fare un passo in più verso il mio sogno: entrare nel mondo del cinema e dello spettacolo, dove il make-up diventa parte integrante della narrazione visiva. Credo che questo percorso possa essere un ponte tra ciò che sono oggi e ciò che desidero diventare: una make-up artist capace di trasformare volti in storie, emozioni in immagini.
Mi aspetto di tornare da questa esperienza arricchita, non solo nel curriculum, ma nello sguardo. Perché ogni incontro, ogni volto e ogni emozione vissuta in questo percorso lasceranno un segno, aiutandomi a crescere come artista e come donna.










