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Spoleto (PG) - Umbria - Italy

Antica capitale dei duchi longobardi Spoleto vi lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino, testimonianza delle più diverse epoche storiche che la videro protagonista. Preparatevi ad effettuare un viaggio indietro nel tempo che non deluderà le aspettative dei turisti più curiosi e amanti della storia locale.

Non è facile tra le tante bellezze, decidere cosa vedere a Spoleto tanti sono gli scorci che il turista ha la possibilità di ammirare come gli incantevoli vicoli dove il passato è ancora racchiuso in ogni dettaglio. La maestosa Rocca Albornoziana che domina la città è l’illustre testimonianza della presenza dei papi e dei governatori a Spoleto. Simbolo della città, è delimitata da un alto sistema di mura perimetrali alternate da sei torri squadrate e si divide in due aree distinte: il Cortile d’onore, con il Museo nazionale del Ducato e uno spazio polivalente per mostre, concerti e convegni, e il Cortile delle armi, con un teatro all’aperto.

Per coloro che non soffrono di vertigini, salire sul Ponte delle Torri che unisce la Rocca e il Monteluco è un percorso impressionante e unico nel suo genere: lungo 230 metri e alto 82, pare sia stato eretto tra il Duecento e il secolo successivo, dopo il saccheggio di Spoleto da parte del Barbarossa. Di questo incredibile monumento sospeso nel vuoto s’innamorarono tutti i più illustri turisti che passarono di qui, tra cui Goethe, che lo descrisse nel suo Viaggio in Italia, e il pittore inglese Turner, che lo ritrasse in uno dei suoi capolavori.

Il Giro della Rocca, una passeggiata panoramica attorno alla sommità del colle Sant’Elia e alla Rocca Albornoziana da cui si ammira la splendida valle spoletina e la Cattedrale dall’alto. Qualche metro dopo averlo imboccato si nota una breve galleria che conduce sia alla Rocca che alla parte bassa del centro storico dove gli ascensori sono parte integrante di un suggestivo percorso meccanizzato: otto blocchi di scale mobili che in 8 minuti e 24 secondi collegano quest’area con il quartiere della Ponzianina, corso Garibaldi, Basilica di S. Salvatore (diventata patrimonio mondiale dell’UNESCO), la Chiesa e Monastero di San Ponziano.

A Spoleto si respira l’atmosfera dell’impero romano. Già al tempo degli antichi Romani, la città divenne un vero e proprio centro “turistico” dove i nobili avevano la casa per le vacanze estive, per il clima fresco dei boschi e la salubrità dell’aria. Assolutamente da vedere sono il Teatro Romano (I sec. d.C.) che viene ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni varie; palazzo Mauri (sede della Biblioteca comunale), la chiesa di Sant’Ansano e la Cripta di Sant’Isacco – (Secoli XI-XVIII), l’Arco di Druso e Germanico, il Palazzo Leti Sensi (fu il Palazzo del Podestà, poi storica sede del Consorzio della Bonificazione Umbra, ora utilizzato per mostre ed esposizioni), la Casa Romana attribuita alla madre dell’imperatore Vespasiano Polla.

In Piazza del Duomo una maestosa scalinata conduce alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, raro esempio dell’architettura romanica, che ospita affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi.

Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una particolare menzione il Festival dei Due Mondi.

In una cartolina indirizzata alla moglie, Herman Hesse scriveva: “Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia […], c’è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!”

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